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La sagra del cuscus 2005

E' una manifestazione organizzata dall'Associazione C.I.A.O. Carloforte con il patrocinio del Comune di Carloforte e con la collaborazione di molte altre associazioni locali ed enti.

Nonostante sia una manifestazione "giovane", svoltasi per la prima volta nel 2001, ha ottenuto sin dal primo anno molte adesioni. La partecipazione è alquanto elevata. Vi consigliamo quindi di non perdere la prossima edizione 2005.

Il programma è già disponibile sulla pagina della Associazione C.I.A.O. Carloforte

Riportiamo qui sotto un articolo pubblicato dalla Nuova Sardegna, relativo ad una già passata edizione.


CARLOFORTE
Primo test turistico riuscito
con la gustosa festa del "cascà"

Romina Piscedda


CARLOFORTE. Viaggi e sapori lungo le antiche vie della cittadina tabarchina, invasa da centinaia di turisti in questo ultimo ponte di primavera. Dalle mani delle cuoche e dei cuochi di Carloforte nasce la pietanza per eccellenza dell'isola di San Pietro: il cus cus per i turisti, il "cascà" per i carlofortini. Quasi 200 chili di cascà per restituire il gusto genuino di un antico piatto ai palati di curiosi e turisti. Il bilancio della sagra è ottimo. L'isola di San Pietro passa a pieni voti l'esame più importante di questo inizio di stagione turistica. Gli operatori turistici levano le mani al cielo e forse, credono anche a un miracolo.
Navi e traghetti hanno viaggiato per due giorni a pieno carico (seppure con i disagi domenicali che raccontiamo qui sopra): l'immagine era quella della vera stagione turistica. Un week end da golosi negli incantevoli itinerari "fai da te" dell'isola di San Pietro dove, almeno per qualche giorno, la cultura dei buoni sapori ha riscoperto le vere tradizioni.
La chiave di questo inaspettato successo prende il nome di "Ciao", ovvero l'associazione degli operatori turistici di Carloforte capitanata dal presidente Angelo Borghero. L'atmosfera era quella destinata a chi viaggia con gusto per poco tempo, ricercando entusiasmo e quell'amore per il paesaggio, gli eventi, la storia che anche questo piccolo angolo di Mediterraneo può offrire. I momenti non sono maturi perché questa terra di conquiste, purtroppo solo politiche, possa sventolare in alto la bandiera di piccola capitale del turismo.
Il pensiero degli operatori turistici, questa volta, è stato realizzato con fantasia ed entusiasmo e l'associazione "Ciao" sale agli onori della cronaca perché nella semplicità delle risorse a disposizione, ha sottinteso offrire e mostrare qualità nel servizio e professionalità nell'accoglienza. Questo aperitivo di primavera racconta la seduzione di un'isola in un binomio stuzzicante e perfetto tra tradizione e natura.
In un territorio ricco di risorse e ricco anche di scadenti capacità amministrative, in un ghetto di interessi che frena, nonostante le apparenze, lo sviluppo dell'isola.
Senza fretta, tra le vecchie vie del centro, lontano dai soliti luoghi per scoprire e assaggiare i prodotti tipici della tradizione, passeggiando tra i sentieri della storia: l'identikit del turista, innamorato della bella sagra del cascà, era questo.
Tanto basta, tutto sommato, agli operatori turistici della "Ciao" per ricevere una corona di mirto, simbolo nell'antica Grecia di fruttuose novità: capire e organizzare una semplice strategia per sedurre gli occhi e il palato di centinaia di turisti.