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Trascorrono
sette anni. In questo periodo la storia di cui Fortuna Novella fu
protagonista si diffonde in tutta Italia.
Le famiglie
dei marinai beneficiari del grandioso atto di bontà vogliono conoscere
questa donna per ringraziarla ed ascoltare dalla sua voce l’intera
vicenda.
La Marina
Militare Italiana la invita più volte a Roma. Fortuna Novella è
indecisa. Infine si convince e il 20 settembre del 1952 vola a
Barcellona e da qui, su un aereo della Lai, a Roma.
E’
ospite della Marina Militare Italiana. Viene accolta con tutti gli
onori. Gli alti ufficiali della marina le rendono omaggio. Due marinai s’inchinano
e le baciano galantemente, anche se imbarazzati, la mano.
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Durante
il viaggio in Italia,
effettuato nel 1952, Fortuna Novella
ricevette
vari riconoscimenti per
l'opera da lei prestata a Port Mahon.
Nella
foto un marinaio le bacia
elegantemente la mano. |
Parlano
di lei radio e giornali. Il Santo Padre Pio XII la riceve in udienza
privata. Incontra i parenti dei caduti che consola.
Ritornerà
a Roma l’anno successivo per ricevere dalle mani del Presidente della
Repubblica Luigi Einaudi un’ alta onorificenza “La stella della
solidarietà italiana di prima classe”.
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La
" stella della solidarietà
italiana di prima classe "
conferita nel 1953 alla
signora Novella da Luigi Einaudi. |
Parte
quindi per la Sardegna e giunge a Cagliari. Anche qui tanti incontri:
Fortuna Novella rievoca presso la base navale quei 16 mesi in cui fu
madre di 1800 marinai.
Infine
a Carloforte, suo paese natale. Manca dal 1923.
Un’auto
della Marina la trasferisce a Portovesme. L’attende una nave del
Comando militare.
Sul
molo di Carloforte, in attesa, migliaia di persone. Quasi tutto il
paese. Barche pavesate a festa. La banda musicale. Il Sindaco, altre
autorità civili e religiose e tante braccia alzate in segno di saluto.
Un saluto che vuole essere un ringraziamento per aver , con la sua opera
di straordinaria generosità e amor patrio, onorato l’Italia e la sua
Carloforte.
Di
lei scrive recentemente, in data 22 marzo 2000, l’amm. Marcello Vacca
Torelli, uno dei superstiti di nave “Roma”, all’epoca
guardiamarina:
<< Plaudo all’iniziativa sorta a Carloforte di onorare
degnamente quella che i marinai definirono la loro “Mamma” e che io
credo sia stato un vero “Angelo di bontà”; ricordo con quanto
affetto e devozione tutti ne parlavano e quanta riconoscenza aveva
suscitato>>.
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La
nuova banchina del porto di Carloforte
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Ritornerà a Mahon
dopo Natale dello stesso anno per vegliare sulle tombe dei 25 marinai
che sono sepolti la, lontani dalla loro Patria.
Morirà a Mahon
nel 1969.
La lapide della
Sua tomba porta la seguente incisione:
“ CHE IL SUO
SPIRITO POSSA ESSERE SEMPRE CONSERVATO AI NOSTRI GIOVANI”.
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Questa
storia è rimasta sicuramente nella memoria di chi l’ha
vissuta.
Ricordate
Mamma Mahon?
Un
appello.
Riceviamo
testimonianze e contributi utili ad onorarLa, al seguente
indirizzo:
Cipollina
Antonio - via Corvetto, 30 - 09014 CARLOFORTE (Cagliari)
Telef.
0781.856271 - 0338.9314007 - 0368.3124893
e-mail:
antonio.cipollina@virgilio.it
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Bibliografia:
- 2 febbraio 1945
- La Rinascita - Taranto
- “Navi
italiane in Ispagna. Dopo l’armistizio.
La signora Fortuna Novella, l’unica
italiana di Mahon. Il saluto
del porto spagnolo”
- 24 ottobre
1952-L’unione Sarda- A.De Martis
- “Affettuose
accoglienze a Mamma Mahon da parte dei concittadini a Carloforte”
- Sardegna
fieristica - Aprile-Maggio 1996 - Francesco Birocchi
- “
Angelo Biondo dagli occhi azzurri. Fortuna Novella, un personaggio
da Libro Cuore nel turbine della seconda guerra mondiale”
- Almanacco di
Cagliari- Anno 1998 - Carmelo Concas
- “Fulgido
esempio di bontà. Tra il 10 settembre 1943 e il 15 gennaio 1945 una
signora carlofortina, Fortuna Novella, si prodigò in tutti i modi
per dare sepoltura ai caduti della corazzata << Roma >>
ed aiutare 1800 marinai italiani internati a Minorca”
- Arturo Catalano
Gonzaga Di Cirella - Edizioni Mursia
- “Per l’onore
dei Savoia. 1943-1944: da un
superstite della corazzata Roma”
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