Il falco della regina

Il Falco della Regina

La Ogni anno, circa 100 coppie di falchi arrivano dal Madagascar (dove passano l'inverno) per nidificare nell'Isola di San Pietro.

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L'Interno

Descrizione delle zone interne dell'Isola di san Pietro

La campagna dell'isola di San Pietro

Scorcio di zona di campagna dell'isola di San Pietro

La zona interna dell'Isola di San Pietro è caratterizzata dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea: il rosmarino, il cisto, il mirto, il corbezzolo, ecc. e dalle pinete di pino d'Aleppo.
Vi segnaliamo alcune località caratteristiche, come il Bacino di Nasca, un bacino artificiale situato nella parte settentrionale che un tempo forniva l'acqua al paese di Carloforte.
Nelle immediate vicinanze del bacino di nasca è stata costruita recentemente una centrale eolica e fotovoltaica.

 
Lo stagno di Calavinagra

Lo stagno di Calavinagra

Merita una visita anche lo stagno di Calavinagra e la pineta adiacente ad esso. La stagione migliore per visitarlo non è certo l'estate, in quanto a causa della forte evaporazione si prosciuga. Fate attenzione quando siete lì, e ogni tanto alzate la testa verso il cielo: siete vicini alla zona dove nidifica il Falco della regina, rarissimo rapace che nidifica d'estate, in colonie abbastanza numerose, sulle ripide falesie e che con la sua presenza  (circa cento coppie) qualifica l'Isola di San Pietro, da un punto di vista naturalistico, come area di importanza internazionale. (vedi Oasi LIPU Carloforte). Un'altra regione molto interessante è il Becco, zona mineraria in disuso, che un tempo ospitava anche un piccolo villaggio di minatori posto sulla bellissima costa a strapiombo che si affaccia sul golfo omonimo.

 
I fenicotteri

Fenicotteri nelle saline

Nell'Isola sono presenti anche dei Nuraghi: ciò dimostra che le popolazioni della civiltà nuragica(2000 A.C.), non erano, come alcuni credono, del tutto sprovveduti in fatto di abilità marinare.
Le saline sono situate a fianco del centro abitato. Non sono più in funzione da anni, ma proprio per questo sono diventate l'habitat di svariate specie di uccelli acquatici, compresa una intera colonia di fenicotteri.
Resta tanto altro da vedere, ma non vorremmo togliervi del tutto il piacere della scoperta...

 
Il fungo di pietra

Cartolina Seal © Editrice
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... e camminando, vi capiterà ad esempio di imbattervi in strane rocce che il vento e gli agenti atmosferici hanno modellato con il tempo, e che, come quella della foto a fianco, i carlofortini hanno dato anche un nome: il fungo di pietra.( Periodi consigliati per le passeggiate: maggio, giugno, settembre)

da vedere, ma non vorremmo togliervi del tutto il piacere della scoperta...