L'Interno
Descrizione delle zone interne dell'Isola di san Pietro
La
zona interna dell'Isola di San Pietro è caratterizzata dalla tipica
vegetazione della macchia mediterranea: il rosmarino, il cisto, il mirto,
il corbezzolo, ecc. e dalle pinete di pino d'Aleppo.
Vi segnaliamo alcune località caratteristiche, come il Bacino di
Nasca,
un bacino artificiale situato nella parte settentrionale che un tempo
forniva l'acqua al paese di Carloforte.
Nelle immediate
vicinanze del bacino di nasca è stata costruita recentemente una centrale
eolica e fotovoltaica.
Merita una visita anche lo stagno di Calavinagra e la pineta adiacente ad esso. La stagione migliore per visitarlo non è certo l'estate, in quanto a causa della forte evaporazione si prosciuga. Fate attenzione quando siete lì, e ogni tanto alzate la testa verso il cielo: siete vicini alla zona dove nidifica il Falco della regina, rarissimo rapace che nidifica d'estate, in colonie abbastanza numerose, sulle ripide falesie e che con la sua presenza (circa cento coppie) qualifica l'Isola di San Pietro, da un punto di vista naturalistico, come area di importanza internazionale. (vedi Oasi LIPU Carloforte). Un'altra regione molto interessante è il Becco, zona mineraria in disuso, che un tempo ospitava anche un piccolo villaggio di minatori posto sulla bellissima costa a strapiombo che si affaccia sul golfo omonimo.
Nell'Isola sono presenti anche dei Nuraghi: ciò dimostra che le
popolazioni della civiltà nuragica(2000 A.C.), non erano, come alcuni
credono, del tutto sprovveduti in fatto di abilità marinare.
Le saline sono situate a fianco del centro abitato. Non sono più in
funzione da anni, ma proprio per questo sono diventate l'habitat di
svariate specie di uccelli acquatici, compresa una intera colonia di fenicotteri.
Resta tanto altro da vedere, ma non vorremmo togliervi del tutto il
piacere della scoperta...
da vedere, ma non vorremmo togliervi del tutto il piacere della scoperta...




