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L'Isola di Nueva Tabarka

Create: 06/04/2016 - 13:03

Il nome di Nueva Tabarka è dovuto all'insediamento, durante il regno di Carlo III di Spagna, di 69 famiglie di origine genovese provenienti dalla piccola isola di Tabarka, sita a circa 300 metri dalle coste tunisine. Dipendenza della Repubblica di Genova, la Tabarka africana fu occupata nel 1741 dal bey di Tunisi, per diventare algerina nel 1756.

L'isola di Nueva Tabarca è situata a 38º 10' latitudine Nord e 0º 28' longitudine Ovest, con una lunghezza di circa 1.800 m. ed ha una larghezza massima di 400 m. Orientata in direzione NO-SE di fronte alla costa di Alicante; dista 3 miglia dal capo di Santa Pola e 11 dalla città di Alicante, gode di un clima temperato (media annuale di 17ºC).  La sua forma allungata si stringe nella sua metà, proprio all'altezza del porto e della spiaggia, dividendola da un lato nella parte urbanizzata 'poblado' e dall'altra nel 'campo'.  Benché il numero dei censiti sia pari a 100, la sua popolazione fluttua considerevolmente a seconda del periodo dell'anno. Mentre in pieno inverno non più di 30 persone vivono nel paese dell'isola, nei mesi estivi, i proprietari dei chioschi, ristoranti e negozi vari, i villeggianti con casa propria o affittata, ed i 2000-5000 visitatori giornalieri le conferiscono un carattere frizzante e allegro.  Le sue principali fonti di reddito, come si può immaginare, sono la pesca ed il turismo. La ricchezza delle specie marine e dei fondali, in particolare le distese di posidonia, hanno portato nel 1986 alla costituzione della riserva marina dell'isola di Tabarca e della zona di mare circostante.  Queste informazioni sono tratte dal sito web riguardante l'isola di Nueva Tabarca, dove potrete trovare molte altre interessanti informazioni di genere culturale, artistico, ambientale, foto del paese, dell'isola e molto altro.L'isola di Nueva Tabarca è situata a 38º 10' latitudine Nord e 0º 28' longitudine Ovest, con una lunghezza di circa 1.800 m. ed ha una larghezza massima di 400 m. Orientata in direzione NO-SE di fronte alla costa di Alicante; dista 3 miglia dal capo di Santa Pola e 11 dalla città di Alicante, gode di un clima temperato (media annuale di 17ºC).
La sua forma allungata si stringe nella sua metà, proprio all'altezza del porto e della spiaggia, dividendola da un lato nella parte urbanizzata 'poblado' e dall'altra nel 'campo'.
Benché il numero dei censiti sia pari a 100, la sua popolazione fluttua considerevolmente a seconda del periodo dell'anno. Mentre in pieno inverno non più di 30 persone vivono nel paese dell'isola, nei mesi estivi, i proprietari dei chioschi, ristoranti e negozi vari, i villeggianti con casa propria o affittata, ed i 2000-5000 visitatori giornalieri le conferiscono un carattere frizzante e allegro.
Le sue principali fonti di reddito, come si può immaginare, sono la pesca ed il turismo. La ricchezza delle specie marine e dei fondali, in particolare le distese di posidonia, hanno portato nel 1986 alla costituzione della riserva marina dell'isola di Tabarca e della zona di mare circostante.

Le informazioni di seguito sono tratte da Wikipedia.

Varie popolazioni hanno dimorato nell'isola o hanno avuto contatti con la stessa. I Greci la denominarono Planesia, Πλανησία e i Romani Planaria.

I corsari barbareschi venuti da Algeri l'occuparono in svariate occasioni come base per gli attacchi alla costa alicantina.

Prima del 1700 era conosciuta come Illa Plana (Isola Piana) o Illa de Sant Pau (Isola di San Paolo), poiché si riteneva fosse l'isola in cui sbarcò San Paolo.

La sua attuale denominazione è dovuta all'insediamento, durante il regno di Carlo III di Spagna, di 69 famiglie di origine genovese provenienti dalla piccola isola di Tabarka, sita a circa 300 metri dalle coste tunisine. Dipendenza della Repubblica di Genova, la Tabarka africana fu occupata nel 1741 dal bey di Tunisi, per diventare algerina nel 1756.

Il monarca spagnolo riscattò le famiglie genovesi nel 1768 e le trasferì ad Alicante, dove, provvisoriamente, si installarono nel Collegio della Compagnia di Gesù, libero dacché ne furono espulsi i Gesuiti. In seguito si insediarono definitivamente nell'isola di Sant Pau, dove vennero costruite mura, batterie, bastioni, magazzini e case, che costituiscono un interessante e singolare esempio dell'attività ricolonizzatrice di Carlo III. A partire dal 1770 l'isola prese il nome di Nueva Tabarca. I cognomi più comuni dei suoi attuali abitanti ne tradiscono l'origine genovese: Chacopino (Giacoppino), Luchoro (Luxoro), Manzanaro (Mazzanaro), Salieto (Saglietto), Parodi, Pianello, Russo e molti altri.

 

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Pietro Cappai

Realizzo siti web ed insegno nella scuola superiore di secondo grado. Amo il mare, gli sport velici e la musica. Vivo a Carloforte sull'Isola di San Pietro in Sardegna. Potete visitare il mio sito personale a http://www.pietrocappai.info.

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